La diffusione dell’amianto è stata interrotta con la legge 257 del 1992 che, riconoscendone la pericolosità, mette al bando tale minerale e promuove piani di bonifica\smaltimento amianto.
A tal proposito sono stati riconfermati con la Finanziaria 2007 gli sgravi fiscali (pari al 36%) per la messa in sicurezza e ristrutturazione di tutti quegli edifici e stabili che sono dotati di parti in amianto; tali benefici sono stati applicati anche all’acquisto di complessi da ristrutturare e bonificare.
Le detrazioni sono dilazionate in 10 anni e con un tetto massimo di 48.000 euro, includendo anche eventuali lavori iniziati dopo il primo gennaio del 1998.
I lavori di bonifica vengono inclusi nella categoria degli impieghi agevolabili inerenti ad abitazioni che hanno principalmente un carattere residenziale; per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria è inoltre previsto un abbassamento dell’IVA del 10 %.
Inoltre i lavoratori che sono stati esposti ad amianto possono usufruire dei benefici previdenziali basati sul precedente Decreto Legge 269/2003. Secondo tali normative i periodi di esposizione all’asbesto (amianto) devono essere moltiplicati per un valore pari ad 1,25 rispetto all’importo pensionistico complessivo.
Le domande vengono presentate all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), ente preposto agli accertamenti sanitari ed alla sicurezza sul lavoro.
La legislazione prevede inoltre l’anticipazione dell’età minima pensionabile e tutta una serie di provvedimenti legati all’insorgenza di malattie dovute all’inalazione di microfibre nocive.
Il proveddimento è riferito principalmente a quelle aziende produttrici di manufatti in amianto, come la zona di Casale Monferrato che ha registrato il più alto numero di vittime per amianto e l’impianto siderurgico ILVA di Taranto che utilizzava in modo massiccio misture di asbestoper indumenti, guaine protettive, isolanti termoelettrici, rivestimenti per altiforni e negli impianti di lavorazione.
Per quanto riguarda infine lo smaltimento dell’amianto c’è una precisa normativa (art.34 Decreto Legge 277/91) che regolamenta in modo dettagliato le tecniche e le metodiche per garantire la salute dei cittadini e degli stessi lavoratori. |