Informazioni utili e guida sulla composizione chimica dell'amianto

 
Composizione amianto
L’amianto, o asbesto, è un minerale che fa parte della famiglia dei silicati, più precisamente della serie mineralogica di serpentino e anfiboli e si presenta con un aspetto fibroso dalla struttura microcristallina.
La fibra di amianto deve la sua grande diffusione soprattutto alla estrema sottigliezza posseduta infatti basta pensare che in 1 solo mm lineare possono essere affiancati 25 capelli oppure ben 33.500 fibre di asbesto; se a questo aggiungiamo delle ottime capacità di resistenza al calore e all’abrasione, si capisce come sia stato utilizzato per la costruzione di una miriade di manufatti.


Sulla terra è presente una grande quantità di silicati fibrosi, famiglia della quale fa parte l’amianto, ma nella realtà il sistema igienico-sanitario mondiale considera vero amianto solamente i silicati fibrosi che provengono dal magnesio e che contengono altri ioni di carica positiva come calcio, sodio, ferro.
La normativa italiana, classifica come amianto solo i seguenti silicati fibrosi:
Actinolite , 77536-66-4 , Ca2(MgFe2+)5Si8O22(OH)2
Amosite , 77536-66-4 , Ca2(MgFe2+)5Si8O22(OH)2
Antofilite , 77536-67-5 , Mg7(Si8O22)(OH)2
Tremolite , 77536-68-6 , Ca2Mg5Si8O22(OH)2
Crocidolite , 12001-78-4 , Na2Fe3+(MgFe2+)3(Si8O22)(OH)2
Crisotilo , 12001-78-4 , Mg3(Si2O5)(OH)4

In ordine sono indicati: il nome del silicato, il numero CAS (Chemical Abstracts Service) che serve ad identificare le sostanze chimiche, formula chimica non certa in quanto la sostanza è naturale.
Quando si parla di Crisotilo (dal greco fibra d’oro), si intende l’amianto di serpentino mentre vengono definiti amianti di anfibolo (dal latino ambiguo) tutti gli altri 5.
Da ricerche storiche sembra che l’utilizzo dell’amianto sia iniziato nel 3000 a.C. dove la fibra veniva utilizzata per irrobustire vasellame, stoviglie e oggetti in terracotta e un uso simile a questo si faceva anche in Corsina, dove da un miniera è stato estratto amianto fino al 1965.
Le ottime proprietà ignifughe di questa fibra erano conosciute per fino da Carlo Magno che è risaputo di divertisse molto ad impressionare gli amici esibendosi in giochi da fochista con una coperta di amianto che lo rivestiva.

Purtroppo l’amianto si è rivelato un materiale alquanto dannoso per uomini e animali perchè proprio la piccolezza delle sue fibre, gli consente di essere inalato e restare intrappolato negli alveoli polmonari, con altissime probabilità di morte per cancro ai polmoni e al sistema linfatico.

Ancora oggi è presente molto amianto in abitazioni civili ed industriali anche se in Italia se ne è vietata l’estrazione e la produzione fin dagli ‘80 diversamente da altre parti del mondo nelle quali l’amianto non è stato vietato e si continua tranquillamente ad estrarlo e lavorarlo in condizioni di sicurezza inesistenti con gravissimi e altissimi rischi di formazione di tumori tra la popolazione, sia residente vicino a cave e fabbriche, sia a distanze molto elevate.