Informazioni utili sugli effetti che provoca l'amianto sul nostro organismo e sulla salute

 
Effetti sulla salute
L’amianto è un minerale fibroso dannoso per la salute umana. Tali fibre possono essere liberate per effetto di corrosione (con conseguenti lesioni e rotture) o attraverso la lavorazione di particolari materiali. Particolarmente nocivo è il fibrocemento (meglio conosciuto come “eternit”), una mistura di amianto e cemento particolarmente friabile e quindi soggetto a danneggiamento o frantumazione.

L’esposizione, anche di breve durata, alle fibre di amianto aumenta drasticamente il pericolo di contrarre forme tumorali delle vie respiratorie, come il carcinoma polmonare ed il mesotelioma (tumore della pleura). Purtroppo tali malattie non sono immediatamente riscontrabili ma si manifestano solo dopo 15-30 anni. Più precisamente subentra dapprima l’ “asbestosi”, una malattia cronica che porta ad un inspessimento della membrana polmonare e ad una successiva degenerazione in tumore. L’asbestosi rende difficile lo scambio d’ossigeno con il sangue provocando affatticamento durante qualsiasi tipo di attività fisica ed in seguito anche a riposo. La malattia tende poi a diventare cronica ed a sfociare in forme di carcinoma polmonare che risultano ancora oggi difficilmente curabili.

Bisogna inoltre tener presente che l’effetto cancerogeno provocato dall’amianto viene amplificato maggiormente nei fumatori o più in generale in chi è esposto ad agenti inquinanti (gas di scarico, fumi industriali, esalazioni derivate dal catrame ecc..).
Anche se in forma minore sono state riscontrate patologie connesse all’amianto per il tratto intestinale e per la laringe. Tuttavia esistono ancora numerosi test che ne dimostrino il reale livello di incidenza.
Gli ambienti di lavoro sono ovviamnete più a rischio e con la legge 257 del 1992 è stata ormai vietata la produzione e l’installazione di materiali in amianto. Non bisogna tuttavia sottovalutare anche gli ambienti di vita quotidiana visto che basta anche una minima esposizione per subirne gli effetti nocivi (con una visibilità prolungata nel medio-lungo periodo).

Un discorso a parte merita poi la bonifica e lo smaltimento di manufatti già esistenti (eternit, tubature, rivestimenti per centrali elettriche ecc.). In questo caso occorre rivolgersi sempre a personale qualificato o preposto da enti locali e regionali (ASL – Azienda Sanitaria Locale e ARPA - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) in modo da non recare danni maggiori a se stessi ed agli altri.