| L’amianto era considerato fino a non molti anni fa un minerale dalle eccellenti proprietà chimico-fisiche (isolamento termico ed elettrico). Ben presto però se ne scoprì la pericolosità legata alle microfibre che lo compongono e presenti soprattutto in manufatti realizzati da malta cementizia (composto di cemento ed amianto: eternit).
E’ stato provato che sono sufficienti esposizioni di breve durata per aumentare esponenzialmente il pericolo di sviluppare il cancro ai polmoni ed alla pleura (mesotelioma).
Il pericolo è legato essenzialmente alla manipolazione o rimozione di materiali in eternit (materiali in fibrocemento) mantenuti in un pessimo stato di conservazione e muniti di lesioni e parti erose.
Ecco alcuni utili accorgimenti che regolamentano lo smaltimento garantendo la salute del cittadino e dell’ambiente circostante:
• i manufatti devono essere rimossi e smaltiti solo se deteriorati o con microlesioni;
• la bonifica deve avvenire ad opera di personale qualificato e ditte con certificazione ISO;
• è assolutamente vietato riutilizzare le parti rimosse sia per uso personale che per la vendita;
• vista l’alta nocività del materiale lo smaltimento delle parti in eternit va eseguito in apposite discariche autorizzate. Non sono ammessi smaltimenti quali incenerimento, frantumazione, interramento, ecc.).
Come già accennato gli interventi di bonifica devono essere effettuati da aziende specializzate e dotate dei dovuti marchi di qualità. In particolare è possibile operare con tre differenti tecniche:
• Sovracopertura: applicata quando il materiale è mantenuto in ottimo stato e la struttura portante può sopportare una nuova copertura. In questo caso bisogna effettuare opportune rilevazioni e stabilire calcoli di portata appropriati (la legge a cui fare riferimento è il Decreto Ministeriale 06-09-1994).
• Incapsulamento: usato quando il materiale non presenta parti del tutto deteriorate e può essere messo in sicurezza con opportuni prodotti. Vengono usati dei materiali impregnanti che legando le fibre d’amianto contenute nel manufatto. Tali sostanze possono essere adoperate assieme a particolari additivi che ne incrementano la resistenza e la durata.
• Rimozione: è resa necessaria per quei materiali in eternit particolarmente danneggiati tanto da richiedere lo smaltimento. La normativa che tutela tale disciplina è riferita al Decreto Ministeriale 06-09-1994.
La sovracopertura e l’incapsulamento presuppongo un controllo periodico ed ulteriori interventi di manutenzione.
Le ditte specializzate sono convenzionate con le ASL (Azienda Sanitaria Locale) e con gli enti regionali preposti. E’ opportuno dunque fare riferimento a tali organi istituzionali ed eventualmente usufruire di appropriati contributi pubblici (in base alla normativa regionale vigente). Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente.
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